• domenica , 11 Aprile 2021

Supporto psicologico ai tempi della pandemia, perché è importante?

L’emergenza sanitaria nata dal Covid-19 ha causato gravi problemi, non solo economici e di salute, ma anche sociali. Il nemico invisibile ha mietuto milioni e milioni di vittime in giro per il mondo e ancora oggi tiene segregati in casa tantissime persone. È proprio questa generale sensazione di pericolo e di insicurezza che causa problemi psicologici alle persone.

Non è un caso se l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha già da tempo affermato che il disagio causato dal Covid-19 può causare problemi all’equilibrio psicologico delle persone. Il periodo prolungato di isolamento dalla vita sociale a cui si è abituati, la lontananza dal lavoro o dai compagni di scuola, possono causare disturbi come malumore costante, ansia, apprensione fragilità ecc. Non sempre è facile riuscire a lasciarsi alle spalle queste sensazioni, a volte è necessario rivolgersi ad un professionista in grado di offrire supporto psicologico specializzato.

L’importanza dello psicologo nelle scuole

È risaputo che i soggetti maggiormente colpiti dagli effetti negativi del Covid sono proprio i più piccoli. I più giovani, infatti, all’improvviso si sono visti rinchiusi nelle proprie abitazioni senza poter andare a scuola, con ripercussioni sulla routine giornaliera, sulla socialità con i coetanei e sul rendimento scolastico.

L’intero sistema scolastico è stato compromesso a causa del Covid, proprio per questo è fondamentale infatti prevenire e ridurre il disagio psicologico nonché fornire risorse e di resilienza.

Recentemente, dopo la riapertura delle scuole, il Governo ha deciso di introdurre al suo interno un supporto psicologico garantito da soggetti professionisti a favore degli studenti.

Ancora oggi l’esecutivo è a lavoro per varare le cosiddette linee guida per migliorare al massimo l’efficacia del supporto psicologico nelle scuole, e garantire delle modalità di fruizione da parte degli scolari.

È necessario agire in fretta: infatti, secondo alcune statistiche, pare che su dieci bambini, almeno sei hanno problemi psico-comportamentali dovuti al virus.

Disagi psicologici causati dal covid negli adolescenti

Gli esperti affermano che sono svariati i comportamenti che dimostrano una situazione di disagio, come ad esempio la solitudine strutturale o una socialità incontrollata, oppure, ancora, la difficoltà a concentrarsi per lunghi periodi, nervosismo costante, ecc. In questi casi è sempre consigliabile rivolgersi a qualche professionista per ricevere un supporto psicologico.

Ovviamente, possono avere disturbi psicologici da covid non solo i soggetti che sono risultati positivi al tampone, ma anche coloro che non lo hanno mai avuto ma si sono trovati ingabbiati in casa.

Questo perché è l’atmosfera creata dal virus ad essere altamente deleteria per la psiche delle persone, si pensi ad esempio a coloro che vedono i propri genitori perdere il lavoro oppure chi ha voglia di vedere la propria fidanzata o il proprio fidanzato che si trova a km di distanza.

Gli psicologi sottolineano, inoltre, che i problemi psicologici sofferti dai più piccoli possono essere più pericolosi rispetto a quelli riscontrati negli adulti.

Questo, perché, i bambini o gli adolescenti, quando sentono parlare di problemi psicologici o di salute in generale, tendono a negare. Se non si interviene immediatamente, questi disturbi potrebbero incidere negativamente sullo sviluppo della personalità.

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