• domenica , 25 Settembre 2022

I vari test per individuare la presenza del COVID-19

Il COVID-19 è ormai una prerogativa alla quale, purtroppo, ci siamo dovuti abituare ed adattare.

Questo terribile virus non ci ha solamente comportato grandi limitazioni nella vita di tutti i giorni, ma ha causato molte vittime, rovinando drasticamente la vita di tutti. I vaccini hanno sicuramente contribuito a diminuire la letalità del Covid.

Purtroppo però, non siamo ancora riusciti a liberarci definitivamente da questa grande minaccia che, ad oggi, riusciamo a tenere a bada in un altro modo.

Esistono infatti diversi modi per monitorare la patologia attraverso test mirati e kit di analisi. Parliamo quindi della differenza fra i vari tamponi attualmente disponibili in commercio.

Che cosa si intende con il termine tampone molecolare?

I tamponi molecolari sono dei test in grado di rilevare la presenza degli antigeni responsabili del COVID-19. Ricorrendo a questo tipo di analisi è molto facile individuare la presenza del virus, poiché si tratta di un esame tra i più mirati ed efficienti.

Questo tipo di tampone si esegue attraverso uno stick naso/orofaringeo che ci permette di prelevare del muco dal naso e della saliva dalla gola.

La procedura è davvero molto facile da eseguire, poiché richiede pochi secondi e non è dolorosa, anche se in alcuni casi può risultare leggermente fastidiosa.

Questo tipo di test viene eseguito da operatori sanitari specializzati che provvederanno alla raccolta del campione nelle giuste sedi. Il test molecolare quindi, viene analizzato in laboratorio dove si parte alla ricerca dell’ RNA del virus tramite la sua estrazione.

Le caratteristiche del test rapido antigenico

Il test rapido antigenico invece, focalizza le sue funzionalità sul rivelamento delle proteine site sulla superficie del virus, ovvero gli antigeni in grado di innescare la malattia.

Sicuramente, parlando di test rapido Covid online è più facile da reperire, poiché si acquistano senza difficoltà su siti specifici ma anche su ecommerce di natura più ampia.

Anche in questo caso è necessario prelevare un campione per riscontrare la presenza del virus: basterà prelevare un po’di muco nasale con un bastoncino cotonato da inserire in entrambe le narici.

Il materiale prelevato dovrà poi essere mischiato con un reagente e versato nell’apposita casella del test dove, dopo 15 minuti, si potrà ottenere l’esito dell’esame.

In caso di risultato positivo le linee saranno due, altrimenti il test è negativo con una linea e nullo se invece non compare niente. Ovviamente fare un test nei momenti sbagliati può influire sul risultato finale: farlo in un periodo ravvicinato a quello dell’esposizione al virus sarebbe del tutto inutile, poiché potrebbero verificarsi falsi negativi.

Alla scoperta del test sierologico

Questo tipo di esame si fonda sull’analisi di un campione di sangue per scovare la presenza del virus.

Basta davvero poco per eseguire l’esame, in quanto la funzione di questo tampone è volta a trovare la presenza degli anticorpi IgM. si usa quindi per individuare una positività tardiva, che serve a scoprire quanto tempo fa si è stati contagiati dal virus.

Non è quindi indicato per scoprire la positività sul momento, per la quale la soluzione più adatta rimane comunque il test molecolare.

Ecco quindi le differenze tra gli strumenti diagnostici atti a riconoscere il virus del Covid al giorno d’oggi.

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