• martedì , 22 Giugno 2021

Diagnosticare il Covid-19: quali test vengono utilizzati?

Uno dei metodi principali per combattere il coronavirus ed arginare la pandemia è quello di isolare i  soggetti positivi. Per far ciò, è fondamentale effettuare dei test in grado di diagnosticare il Covid-19 nell’organismo.  Queste tipologie di test, però, hanno alcune differenze, non solo nella modalità di impiego ma anche per la loro affidabilità.

Test molecolare

Il test molecolare è il test più affidabile, ed è capace di rilevare se nel momento in cui viene effettuato è in corso un’infezione da coronavirus. Per effettuare l’esame, l’operatore sanitario preleva un campione di muco presente sulla mucosa rinofaringea e orofaringea attraverso l’ormai noto tampone naso-oro faringeo. Si tratta, in pratica, di un bastoncino con estremità in cotone, simile ad un cotton fioc di circa 15 cm, che serve a tamponare la mucosa del naso e del cavo orale.

L’operazione richiede pochi istanti, ed in genere non è dolorosa, ma provoca qualche fastidio. Successivamente, il laboratorio provvede all’analisi del campione, per estrarre e ricercare il genoma del virus, l’RNA virale. Dopo aver effettuato l’analisi, il test è in grado di confermare la positività o meno del soggetto.

Questo test ha un’affidabilità massima, le possibilità di errore sono minori dell’1%. Il Ministero della Salute ha stabilito che questo test deve essere utilizzato per i pazienti con sintomi chiari riconducibili al coronavirus.

È il medico di base, in genere, che richiede nell’immediatezza al Dipartimento di Prevenzione (DpD) o al servizio regionale preposto di effettuare il test al soggetto in questione, che dovrà restare in isolamento fino all’esito del tampone. Anche in caso di contatto diretto con un caso positivo confermato, è questo il test da effettuare.

Test molecolare rapido

Il test molecolare rapido, è molto simile al test molecolare tradizionale; tuttavia, è affidabile “solo” al 90%, perché la saliva ha una densità variabile e spesso vengono utilizzati strumenti automatizzati per analizzarla.

Questo test, infatti,  preleva tramite il tampone un campione di saliva, ed è necessario aspettare circa un’ora per ottenere il risultato. Solitamente, si impiega questo test è per effettuare uno screening di un  grande volume di persone. In caso si dovesse riscontrare la positività, è comunque necessario sottoporsi al test orofaringeo tradizionale.

Test sierologico

Il test sierologico è un esame in grado di rilevare la presenza nel sangue di anticorpi prodotti dal sistema immunitario come difesa dal virus.

Infatti, quando entra un agente estraneo nell’organismo, vengono prodotti tre anticorpi: le immoglobuline IgA, se il microrganismo estraneo è entrato da poco; immoglobuline IgM, se l’infezione è in fase iniziale, ed immoglobuline IgG, che rimangono nel sangue dopo la comparsa dei sintomi e possono restare per un po’ di tempo nel sangue. Si può effettuare un test sierologico qualitativo o quantitativo. Nel primo caso, si può stabilire solo se il soggetto ha sviluppato o meno degli anticorpi, pertanto non si può sapere se al momento del test è positivo o meno.

Un test sierologico rapido può essere effettuato anche in autonomia, acquistando in farmacia un autotest immunocromatografico come quello prodotto da Biosynex. Questo prodotto, rileva la presenza di anticorpi su adulti e bambini, semplicemente prelevando una goccia di sangue capillare.

 

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