• giovedì , 29 Ottobre 2020

Cos’è l’ipossia? Cosa comporta? Quali sono i possibili rimedi?

 L’ipossia di verifica quando i tessuti dell’organismo hanno una carenza di ossigeno, è un fenomeno che può interessare alcune zone ipossia(ipossia tissutale) oppure, essere esteso a tutto il corpo (ipossia generalizzata).

In base alla sua insorgenza e alla cause che l’hanno provocata, può essere una malattia rapida, oppure, diventare cronica, se si sviluppa in un arco temporale molto esteso.

Quando c’è un basso livello di ossigeno nel sangue si parla di ipossiemia, che può causare poi ipossia, ovvero, una riduzione dell’ossigeno all’interno di tutto l’organismo che non riesce più a soddisfare i fabbisogni di ogni distretto.

Questa condizione, soprattutto se protratta nel tempo, può portare a conseguenze molto pericolose, in quanto, senza gas, il cervello, il cuore, il fegato e gli altri organi vitali, possono subire danni, anche solo dopo pochi minuti con dei sintomi specifici.

In particolare, l’ipossia è una condizione molto pericolosa per le funzioni cerebrali, la mancanza di ossigeno al cervello può provocare anche la morte di tantissime cellule nel giro di 5 minuti.

Sintomi dell’Ipossia

I sintomi dell’ipossia possono variare in base alle persone, i più comuni sono confusione, tosse, tachicardia, tachipnea, cambiamento del colore della pelle da blu a rosso ciliegia. Inoltre, alcuni soggetti possono provare fiato corto, sudore e affanno, oltre che una sensazione di stanchezza generalizzata.

Se si accusano questi sintomi è importante chiamare tempestivamente l’ambulanza per farsi prestare soccorso.

Le cause dell’ipossia

Le cause dell’ipossia sono variabili e associate a diverse condizioni e patologie: un attacco d’asma acuto può provocare ipossia in bambini e adulti, perché le vie respiratorie si ristringono rendendolo molto difficile inspirare l’aria nei polmoni. L’ipossia può anche essere provocata da un danneggiamento polmonare di origine traumatica, inoltre, tre le cause possibili ci sono:

  • Inquinamento
  • Fumo di sigaretta,
  • Sedentarietà
  • Malattie polmonari come bronchite, enfisema, BPCO, polmonite, ect…
  • Antidolorifici molto forti e medicinali che affaticano la respirazione
  • Problemi cardiaci
  • Anemia
  • Avvelenamento da cianuro

L’ipossia si può verificare anche ad alta quota, quando vi è una diminuzione dell’ossigeno nell’aria, oppure in seguito a intossicazione da farmaci, metalli pesanti o monossido di carbonio.

Come curare l’ipossia

L’ipossia richiede il ricovero immediato del paziente per monitorare costantemente il livello di ossigeno nel corpo. Il primo passo da fare è quello di ripristinarli rapidamente e questo solitamente si ottiene tramite somministrazione d’ossigeno attraverso il naso o la mascherina del paziente.

Se l’ipossia viene provocata da un attacco d’asma, bisogna utilizzare un inalatore per aiutarsi a respirare meglio, in caso contrario, il medico può somministrare medicinale tramite vena e potrebbero servire dei corticosteroidi per ridurre rapidamente l’infiammazione polmonare. I casi più gravi prevedono l’utilizzo di un ventilatore ospedaliero.

Prevenire è sicuramente importante, in caso di una leggera carenza di ossigeno nell’organismo, è fondamentale intervenire fin da subito per individuare il problema e risolverlo prima che questo possa peggiorare.

Per mantenere i giusti livelli di ossigeno nel corpo si raccomanda di seguire un’alimentazione adeguata e uno stile di vita sano.

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