• martedì , 22 Settembre 2020

Cosa sono le toppe e come si utilizzano?

Quante volte ci siamo sentiti dire o abbiamo detto “ci ho messo una toppa” in riferimento all’aver risolto una situazione in modo temporaneo, un po’ “raffazzonato”, non definitivo. In tal senso viene da presupporre che la “toppa” sia un qualcosa di precario, non del tutto risolutivo.

In parte era così, è corretto usare il passato perché oggi le cose sono cambiate e la toppa ha riacquistato la fama che merita. Andiamo a conoscere da vicino le toppe ed a vedere come si utilizzano.

Cosa sono le toppe

L’origine della parola “toppa” è piuttosto remota. Le toppe sono state infatti largamente usate per secoli. Ma il processo attraverso il quale si sono evolute passa per tanti fattori, compresa l’attuale tecnologia moderna e l’informatizzazione che consente di creare delle toppe che sono delle vere piccole opere d’arte. Vediamo come si sono evolute le toppe nel tempo.

La storia delle toppe

In passato non c’erano le possibilità economiche di cui disponiamo oggi, e cosi se oggi abbiamo cabine armadi, e armadi zeppi di abiti, una volta si disponeva di ben pochi cambi, i capi erano limitati, c’erano gli abiti per tutti i giorni, che si usavano per lavorare e quelli “della domenica” che si indossavano per andare a Messa e per le occasioni speciali.

Era comune e normale che pantaloni e giacche presentassero buchi dovuti all’usura, ed era quindi abitudine “rammendare” i capi con pezzi di stoffa, chiamati appunto “toppe”. Le toppe erano volte anche a rafforzare i punti più delicati degli abiti: ginocchia, gomiti. La forma ed il colore erano ininfluenti: si usavano abiti vecchi per prendere dei pezzi che venivano poi usati per rattoppare gli abiti ancora in uso. La forma era generalmente ovale.

Per donne e bambini le toppe venivano sovente abbellite da ricami, da qui il nome toppa ricamata. Con il passare degli anni, poi, il ricamo è stato ancora più sfruttato per rendere le “toppe ricamate” il più gradevoli possibile.

Le toppe si sono poi evolute, fino ad arrivare agli anni ‘80 quando sono diventate un vero e proprio must. Jeans appositamente “toppati” ovunque, giacche e camicie personalizzate con toppe ricamate o stampate. Le toppe divertivano, coloravano, personalizzavano i capi di abbigliamento. Le toppe non erano più una sorta di “rammendo” per riparare un abito usurato ma bensì rappresentavano un modo per essere alla moda, per impreziosire l’abito. Le toppe talvolta mandavano messaggi, erano delle cartoline, oppure raffiguravano le icone del periodo.

Tipologie di toppe

Se un tempo la toppa era il pezzo di stoffa ovale applicato sul gomito della giacca oggi le tipologie di toppe sono davvero molteplici, vediamone alcune.

Toppe con luoghi

Le toppe con luoghi rappresentano souvenir dei luoghi nei quali si è viaggiato, raffigurano i monumenti che si sono visitati. Dei veri e propri ricordi di viaggio applicati sugli abiti.

La gente ancora colleziona toppe di dimensioni e forme diverse come souvenir di viaggio.

Toppe con squadre di calcio

Le toppe con il logo della propria squadra di calcio sono un modo per inneggiare alla squadra del cuore e per dichiararle apertamente la nostra fede calcistica. Sono usatissime dai bambini e dagli adolescenti.

Toppe con simboli iconici

Sono tantissimi i simboli che hanno fatto la storia: dal vagabondo con la chitarra al logo dei Rolling Stones. Tutti simboli che sono stati largamente usati per creare toppe atte ad abbellire giubbotti di jeans e pantaloni.

Le toppe ricamate personalizzate

Le toppe ricamate personalizzate sono dei piccoli oggetti d’arte che vengono realizzati con fili colorati e con un processo di patch-making che conferisce valore aggiunto alla toppa. Questo tipo di toppa è rivolta a chi desidera personalizzare un capo e renderlo unico.

Come si usano le toppe

Le toppe possono essere cucite, incollate, applicate con il ferro da stiro. Occorre verificare se sul retro hanno della colla sul retro, o se hanno semplicemente un retro di stoffa.

Tipi di toppe ed utilizzi

Le toppe decorative ricamate generalmente sono spesse, rigide e su un lato hanno una sorta di colla plastica. Possono essere impiegate per coprire la stoffa strappata e scolorita oppure semplicemente per decorare ed impreziosire un abito.

Le toppe di carta trasferibile sono stampate su un lato di una carta speciale, sono caratterizzate da un lato di carta non-lucida. Non sono in grado di tenere insieme la stoffa strappata, e generalmente la stoffa al di sotto si vedrà in trasparenza, se non sono applicate su qualcosa di bianco.

Le toppe che hanno un semplice retro di stoffa possono essere attaccate usando della tela fusibile.

Le toppe realizzate per coprire i buchi o le macchie e che sono disegnate per confondersi con la stoffa spesso hanno un retro di carta che va tolto prima di applicare la toppa.

Come applicare la toppa con il ferro da stiro

Applicare le toppe con il ferro da stiro è piuttosto semplice. E’ opportuno usare la stoffa giusta

Occorre esaminare la stoffa del capo di vestiario dove si vuole applicare la toppa. Le stoffe come il denim e il cotone hanno la base migliore per le toppe da stirare. Come regola generale, la stoffa che si sceglie dovrebbe essere almeno pesante quanto la toppa.

Si controlla l’etichetta di manutenzione del capo per vedere se può essere stirato (se non è possibile, ci sarà un simbolo con un ferro da stiro sormontato da una croce) occorre fare i molta attenzione con le stoffe di poliestere, in quanto l’applicazione con l’elevata temperatura necessaria per stirare le toppe può bruciare la stoffa o farla scolorire.

E’ meglio rinunciare per i capi di seta e di altre stoffe delicate che non sono buone candidate per le toppe. Si deve avere chiaro dove posizionare la toppa, si stende il capo di abbigliamento e si decide dove porre la toppa.

Se si vogliono applicare altre toppe sullo stesso capo è bene pianificare in anticipo le collocazioni. Si procede stirando la toppa ben tesa, si stende il capo su un asse da stiro, si posiziona la toppa nel punto che scelto. L’adesivo dovrebbe essere piatto contro la stoffa considerando che sulle toppe ricamate, l’adesivo è al di sotto mentre sulle toppe di carta trasferibile il lato adesivo è quello dove c’è stampata l’immagine. Si posiziona la facciata con l’immagine contro la stoffa. Il retro di carta verrà rimosso una volta stirata la toppa.

Se si usa una tela fusibile, il retro di tela fusibile dovrebbe toccare la stoffa.

Se si sta usando una toppa atta a confondersi con la stoffa, è consigliato applicare la toppa nella parte interna del capo di vestiario.

Si scalda il ferro da stiro, si imposta alla temperatura più alta che la stoffa può sopportare, assicurandosi che l’opzione “vapore” sia spenta e che il ferro non sia pieno d’acqua.

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