• domenica , 23 settembre 2018

Come diagnosticare l’infertilità maschile

L’infertilità maschile è molto più frequente di quello che si pensa, ogni anno in Italia migliaia di uomini scoprono di essere infertili con conseguenze psicologiche su di sé e nella coppia.

Infatti, sono molte le coppie che desiderano un figlio e che non vedendolo arrivare iniziano ad allontanarsi l’uno dall’altra fino a dividersi del tutto, per evitare questo c’è bisogno di un intervento mirato a risolvere la problematica dell’infertilità.

Si può iniziare a parlare di infertilità in una coppia con la mancanza di concepimento dopo 12-24 mesi di rapporti regolari non protetti, se si desidera fortemente un figlio ma non si riesce ad avere, è necessario che si venga presi in esame da due specialisti: il ginecologo e l’andrologo.

Il primo passo da fare per l’uomo è quello della visita obiettiva che serve a fare un quadro generale della situazione, successivamente, sono necessari degli accertamenti clinici che andremo a scoprire di seguito.

Spermiogramma

Si tratta di un’analisi del liquido seminale, questo deve essere portato nel laboratorio di analisi in breve tempo dall’eiaculazione, per questo motivo, spesso viene chiesto di prelevarlo direttamente presso la sede del laboratorio.

Si tratta di un passaggio imbarazzante ma assolutamente necessario poiché il liquido seminale è in grado di rivelare varie cose e di dare informazioni sullo stato di salute dell’uomo.

La cosa più importante, in caso di infertilità, è sapere se nel liquido seminale ci sono gli spermatozoi, nel caso di totale assenza il motivo può essere ostruttivo, ovvero, qualcosa ne impedisce il passaggio, oppure, secretoria, quindi mancata produzione da parte dei testicoli.

Nel caso in cui l’esame mostri la presenza di spermatozoi, si accerta che la quantità sia sufficiente, così come la forma e la motilità, in caso ci siano anomalie, verranno indicati altri accertamenti come:

  • Dosaggi ormonali nel sangue: aiuta a capire se l’assetto degli ormoni sessuali è corretto.
  • Ecografia scrotale: per individuare possibili malformazioni congenite.
  • Ecodoppler: permette di esaminare il funicolo spermatico in caso si sospetti un varicocele, in pratica serve a scoprire la presenza o meno di una stasi venosa.
  • Biopsia testicolare: è un esame istologico fatto su una piccola quantità di tessuto, eseguito con ago o chirurgicamente, e serve a capire se il testicolo produce o meno spermatozoi.

L’introduzione del test casalingo

Funziona proprio come un test di gravidanza, il test fertilità uomo fai da te e in poco tempo permette di scoprire se si è fertili e quanti spermatozoi attivi ci sono, può essere un primo modo per scoprire se si hanno problemi nel concepire.

All’interno della confezione si trova tutto il necessario per effettuare il test nel bagno di casa, compreso il foglio illustrativo che si consiglia di leggere attentamente al fine di eseguire la procedura nel modo corretto e avere dei risultati affidabili.

Dopo aver eseguito il testo, bastano un paio di minuti per sapere se si soffre di infertilità, in ogni caso, successivamente, bisogna sempre recarsi da un medico per effettuare tutti i controlli necessari a confermare la diagnosi.

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