• martedì , 26 marzo 2019

Spiritual e gospel, due generi musicali vicini a Dio

Lo Spiritual, è una forma musicale afro-americana, di forma monofonica e a cappella in origine, con un testo prettamente religioso cristiano.

Esso era un canto spirituale che veniva dedicato a Dio dagli schiavi neri per alleviare i dolori e le sofferenze procuratogli dalla schiavitù.

Le maggiori caratteristiche di questo genere musicale, riguarda la struttura della forma ovvero: struttura responsoriale con domanda e risposta fra coro e solista, battito delle mani e dei piedi ed l’utilizzo di una vocalità molto aperta in maniera tale che grazie alle cavità facciali, il Canto risuonasse.

Questa forma musicale è una delle primarie espressioni di credo religioso, iniziate dagli schiavi africani negli Stati Uniti d’America, poiché, siccome non erano liberi di esprimersi, si avvalevano di riti segreti religiosi.

Gli Spirituals, erano visti come un sollievo dalle fatiche del lavoro giornaliero, erano espressione di spiritualità e devozione e in contempo permettevano agli schiavi di gridare al mondo il proprio desiderio di libertà.

Gli schiavi erano soliti riunirsi per ascoltare i predicatori e cantare gli spiritual per ore e condividere gioe, dolori e speranze tutti insieme.

Nella metà dell’800, il Movimento protestante aveva creato un nuovo genere di canzone popolare, i cantanti mostravano il proprio talento all’interno di tende provvisorie che venivano costruite in luoghi di condivisione.

Nelle chiese, gli inni e i salmi, venivano cantati durante la celebrazione ed erano strutturati in forma afroamericana.

I canti di lavoro degli schiavi avevano tematiche riguardanti in particolar modo la loro vita quotidiana, lo spiritual invece, è stato ispirato al messaggio cristiano e dai contenuti etici della Bibbia, che hanno dato poi in secondo momento luogo alla nascita dei Gospel.

La parola Gospel, in Inglese, significa Vangelo, i testi si ispirano alla Bibbia, in particolar modo al libro dei Salmi, legata alla musica cristiana e religiosa delle chiese afroamericane.

Le origini risalgono agli anni ’20, infatti, molti artisti che adottavano questa tipologia di musica erano spesso i predicatori, i quali, di chiesa in chiesa, si spostavano e tra una predica e l’altra e cominciarono a incidere uno stile che racchiudeva temi religiosi, ma rifacendosi alle tecniche tradizionali del blues e del boogie woogie.

Questo genere musicale portò ad artisti di calibro come Thomas A.Dorsey, Sallie Martin, Ford Smith.

La nuova musica Gospel composta da Dorsey si mostrò di essere molto popolare nella struttura, in particolar modo nei quartetti, che si volsero in una nuova direzione, in particolar modo sostenendo i solisti creando anche innovazioni ritmico armoniche, questo fino agli anni ’60.

Negli anni ’70 invece, James Cleveland e Alex Bradford, diedero una nuova impronta al Gospel lanciando l’era dei grandi cori organizzati che usavano arrangiamenti complessi per spingere la forza vocale fino ad ottenere un ritmo propulsivo.

Infatti, numerosi gruppi sfociarono in quel tempo, in particolar modo due che furono considerati i più popolari sono i Brooklyn Tabernacle Choir e il Mississippi Mass Choir.

In Italia, questo genere si diffuse molto velocemente fino ad essere oggetto di festival su tutto il territorio nazionale, diventato poi momento di spettacolo, celebrazione e di coinvolgimento.

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