• venerdì , 26 aprile 2019

Come imparare a dipingere, consigli per muovere i primi passi

Amate la pittura e vorreste tanto imparare a dipingere ma non siete particolarmente portati? Non disperate, in realtà non è così difficile come sembra, l’importante è avere passione e buona volontà.

Per iniziare occorre reperire tutti gli attrezzi e le attrezzature giuste, non sapete come muovermi? In realtà qualche idea ce l’avrete, ma potreste dimenticare qualcosa, così vi aiutiamo noi, dicendovi tutto il materiale indispensabile per iniziare.

Tavolozza per mescolare i colori

È sicuramente il primo strumento da acquistare, immancabile e irrinunciabile per chi decide di immergersi nel mondo della pittura e iniziare a dipingere.

Questa può essere di porcellana, legno o plastica, quest’ultimo materiale è il più pratico, soprattutto per la pulizia, poiché bisogna fare attenzione che il colore vecchio non sporchi il nuovo.

Pennelli

I pennelli possono essere di pelo di animale o sintetico, sono numerati da 0 a 22 a seconda del loro spessore; quelli più economici sono i pennelli sintetici, gli altri sono più resistenti e di qualità.

Inoltre, non devono mancare: carta, tela o qualunque sia il materiale dove andremo a dipingere; stracci e spugnette, piccoli recipienti e contenitori per diluire e uno per sciacquare il pennello; un supporto per la tela e i tubetti di colore.

La teoria dei colori

A metà degli anni ’90, il famoso pittore Johannes Itten elaborò una teoria del colore, suddividendo in colori primari, secondari e terziari.

I colori primari sono il rosso, il giallo e il blu e, attraverso mescolanze, è possibile ottenere varie tonalità cromatiche; la prima cosa da ricordare è che mescolando tra loro questi colori si ottiene il nero.

I colori secondari sono quelli che si ottengono mescolando i primari, ovvero, l’arancione (giallo+rosso), il viola (rosso+blu) e il verde (giallo+blu).

I colori terziari si ottengono unendo i primari ai secondari e altro non sono che la sfumatura di quest’ultimi.

Tecniche di pittura

Ci sono diverse tecniche di pittura, l’importante è scegliere quella che più ti attira e più rispecchia la tua idea, ma puoi anche impararle tutte.

L’acquarello è la tecnica più diffusa ma è anche una delle più complicate, una volta imparata alla perfezione i risultati ottenuti sono ottimi. Si tratta di pennellate veloci e leggere, dove i giochi di colore fanno da padrone. L’effetto della pittura ad acquarello dona molta trasparenza, per cui è importante che i colori si armonizzino tra loro.

Se siete alle prime armi con i pennelli, la tecnica di pittura con i colori a tempera è quella migliore, questi sono disponibili sottoforma di tubetti. La caratteristica della tempera varia per ciò che riguarda la velocità, la compattezza, l’opacità e l’uniformità. La tempera va diluita con la giusta dose di acqua, che capirete con l’esperienza.

Infine, nella pittura ad olio, pigmenti in polvere vengono mescolati con oli per ottenere il colore, in questo caso ci vuole molta tecnica ed esperienza, per cui potrebbe essere utile iscriversi a qualche corso di pittura professionale.

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