• giovedì , 13 dicembre 2018

Crypto e report sulle monete virtuali, il cryptotrader.

La criptovaluta
La cripto valuta, come suggerisce anche la sua stessa denominazione è una moneta digitale che nasce tra il 2008 ed il 2009 grazie all’idea geniale di Satoshi Nakamoto, pseudonimo che cela il fondatore dell’ormai celeberrimo Bitcoin, e che da quel momento in poi ha indotto molti ad analizzare il suo andamento e la sua struttura, portando così alla proliferazione di altre criptovalute simile, o altcoin che dir si voglia, quali ad esempio Ethereum, Litecoin, Ripple e Iota, solo per citarne alcune.

La criptovaluta è una moneta virtuale basata su una serie di calcoli crittografici per creare la quale è necessario che un computer svolga e risolva problemi di natura, per l’appunto, crittografica basati su algoritmi complessi. Si presenta come moneta decentralizzata ed in un secondo momento convertibile nelle monete normali, il che significa che differentemente da quanto accade per le altre valute non digitali non esiste alcun utente o ente che ne controlli in maniera monopolistica la diffusione e lo  sviluppo, cosa che peraltro la priva di qualsiasi nazionalità, e che garantisce riservatezza e anonimato.
La moneta virtuale è dunque uno strumento elettronico che può essere utilizzato come metodo di pagamento a patto che naturalmente il venditore la accetti. Non essendovi inoltre alcun controllo da parte delle utorità ogni scambio effettuato viene sì registrato sull’e-wallet, ossia il corrispondente elettronico dell’estratto conto, ma al posto dei nomi dei soggetti della transazione si trovano indirizzi elettronici e codici. Essendo,
tuttavia, la registrazione decentralizzata, alla mancanza di qualsiasi autorità va ad ovviare il sistema peer-to-peer, cioè il sistema di pagamento tra soggetti alla pari, che consente di evitare tentativi di truffa e controllare la validità dello scambio intercorso.

Il crypto trader La rivoluzione delle criptovalute risiede nel fatto che non sono soggette a regole, non essendo controllate da banche o autorità statali, e dunque si vedono in tutto e per tutto affidate, per così dire, al mercato, il che significa che il loro valore muta a seconda degli andamenti di questo e degli acquisti e vendite effettuate.

Il grande successo delle monete virtuali, dovute anche alla velocità di scambio che assicurano e all’assenza delle commissioni di pagamento, consente di trarre profitto soprattutto tramite trading online, ossia la compravendita di strumenti finanziari a mezzo Internet, campo a cui sempre più persone ultimamente si dedicano. Il crypto trader è un operatore finanziario che si occupa di studiare e sfruttare abilmente le oscillazioni delle monete virtuali nel mercato finanziario nel campo del trading di breve e medio periodo, allo scopo naturalmente di ottenere tramite queste dei guadagni.
Ci sono, tuttavia, alcuni specifici fattori che un crypto trader deve costantemente tenere in considerazione in un mercato così rischioso e soggetto ad imprevedibili ed intense variazioni come quello delle monete virtuali. Innanzitutto, poiché si tratta di un mercato non regolamentato ed in cui dunque viene meno la sicura garanzia di riottenere i fondi investiti, è necessario avere come prima regola quella per la quale si investe solo quanto si è disposti a perdere, considerando che non vi sono reali difese attuali per un portafoglio di cripto valute contro eventi quali attacchi hacker a piattaforme di scambio, bug wallet o crash.

Considerando, poi, che si hanno oltre 1400 token sul mercato e dunque una grande diversificazione, il crypto trader potrà sfruttare questa caratteristica per classificare i progetti e tenere costantemente d’occhio il loro potenziale, valutando anche la capacità del trend di una determinata cripto valuta sul mercato e servendosi al riguardo di vari strumenti e software aventi tale funzione.
Piattaforme di crypto trading

Sussistono inoltre diverse piattaforme di crypto trading volte ad insegnare come muoversi in un settore così tecnico e a permettere di migliorare le proprie abilità di speculazione sul campo, risultando peraltro onsigliabile in questo caso sperimentare le piattaforme messe a disposizione dai broker piuttosto che dalle banche poiché le prime, differentemente dalle seconde, sono non solo più semplici da utilizzare, ma non
richiedono neppure l’apertura di un conto corrente obbligatorio né hanno commissioni elevate.
Alcune di esse inoltre sono gratis, dunque non comportano alcun tipo di commissione da pagare sull’eseguito o altri eventuali costi celati, e basano il loro guadagno con una piccola percentuale imposta sullo spread in modo tale da potersi quantomeno sostenere economicamente. Tra queste possiamo ascrivere Plus500 o 24option, in cui gli spread sono particolarmente bassi e non ci sono costi o aggravi per l’utente. Inoltre,
molto spesso è possibile aprire un cosiddetto conto demo, in modo tale da potersi iscrivere gratuitamente sulla piattaforma e procedere con il primo deposito solo dopo aver effettivamente sperimentato la suddetta. Grazie al conto demo, infatti, si mette a disposizione dell’utente, su sua richiesta, un account ed un conto che funzionano come quelli reali ma che in realtà risultato caricati esclusivamente con soldi virtuali,
così da permettere allo stesso di poter sperimentare le proprie strategie senza andare incontro ad una reale perdita finanziaria anche se, tuttavia, è ovvio che tale carattere virtuale abbia bidirezionali: saranno dunque tali non solo le perdite ma anche i guadagni, fintanto che si continui ad utilizzare il conto demo in via sperimentale.

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